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Wednesday, April 29, 2009

Se deragliasse.

Il paese è l'India. (Il nord dell'India, per essere più precisi).
I protagonisti, tre vitelloneschi fratelli, che hanno perso da poco il padre.
L'occasione, un viaggio in treno per ritrovare se stessi, ma in realtà per incontrare la loro madre (che non ne vuole sapere, e la cui personalità giustifica almeno in parte l'insulsaggine della sua prole).

Il film è 'Il treno per Darjeeling' ('The Darjeeling Limited') . Una pellicola che ha ricevuto molti riconoscimenti e che giudico uno dei più insipidi e noiosi polpettoni che mi abbia rifilato ultimamente il Blockbuster all'angolo.

Qualcuno più acuto di me ha reinterpretato questo film come una personificazione della teoria Freudiana, in cui i tre fratelli incarnano Id, Ego e SuperEgo (e con l'obbligatorio codazzo Edipico). Ripensandolo in questa luce, non riesco a trovarlo meno insipido e noioso.

I personaggi principali coprono una gamma comportamentale che va dall'ottuso all'insopportabile passando per l'insulso. La scena finale che dovrebbe rappresentare la liberazione dal fardello paterno sembra invece la riproposizione ciclica dell'inizio con i personaggi esattamente al punto di partenza. Lo sfondo indiano della storia non è, infatti, altro che uno sfondo e lascia l'impressione che i personaggi siano stati catapultati in un calendario fotografico dedicato all'India. Il fatto di aver visto 'The Millionaire' da poco non fa che rafforzare questa sensazione.

Come sempre in questi casi è utile ricordarsi del regista - Wes Anderon - per poterlo evitare in futuro.

Tuesday, April 28, 2009

Questione di definizioni

Sentita sul radiogiornale di Radio24 il 27/04/2009:

Giornalista: "Utilizzate personale italiano?"

Portavoce della Costa Crociere: "Sì, utilizziamo personale italiano nel senso che tutto il personale è coordinato dal comandante in seconda, che è italiano. Per le mansioni operative, utilizziamo personale di nazionalità indiana, da noi accuratamente selezionato."

Thursday, April 23, 2009

Rien



Non ! Rien de rien
Non ! Je ne regrette rien
Ni le bien qu'on m'a fait
Ni le mal tout ça m'est bien égal !

Non ! Rien de rien
Non ! Je ne regrette rien
C'est payé, balayé, oublié
Je me fous du passé !

Avec mes souvenirs
J'ai allumé le feu
Mes chagrins, mes plaisirs
Je n'ai plus besoin d'eux !

Balayées les amours
Et tous leurs trémolos
Balayés pour toujours
Je repars à zéro

Non ! Rien de rien
Non ! Je ne regrette rien
Ni le bien, qu'on m'a fait
Ni le mal, tout ça m'est bien égal !

Non ! Rien de rien
Non ! Je ne regrette rien
Car ma vie, car mes joies
Aujourd'hui, ça commence avec toi !

Tuesday, April 14, 2009

La forza dei numeri

Cito da wikipedia, alla voce "Richter Scale":

Richter Magnitudes Description Earthquake Effects Frequency of Occurrence
Less than 2.0 Micro Microearthquakes, not felt. About 8,000 per day
2.0-2.9 Minor Generally not felt, but recorded. About 1,000 per day
3.0-3.9 Often felt, but rarely causes damage. 49,000 per year (est.)
4.0-4.9 Light Noticeable shaking of indoor items, rattling noises. Significant damage unlikely. 6,200 per year (est.)
5.0-5.9 Moderate Can cause major damage to poorly constructed buildings over small regions. At most slight damage to well-designed buildings. 800 per year
6.0-6.9 Strong Can be destructive in areas up to about 160 kilometres (100 mi) across in populated areas. 120 per year
7.0-7.9 Major Can cause serious damage over larger areas. 18 per year
8.0-8.9 Great Can cause serious damage in areas several hundred miles across. 1 per year
9.0-9.9 Devastating in areas several thousand miles across.
1 per 20 years
10.0+ Epic Never recorded; see below for equivalent seismic energy yield.
Extremely rare (Unknown)

La voce sottolineata dice: "Magnitudo 5.0-5.9: Moderato. Provoca danni significativi in edifici mal costruiti in regioni limitate. Provoca danni lievi ad edifici ben costruiti. Frequenza: 800 all'anno."

Po ci si può leggere questo, se si vuole.

Friday, April 3, 2009

Malcontenti

Se attorno a noi tutto cambia ci sentiamo spaesati. Se attorno a noi tutto resta lo stesso, ci sentiamo vecchi.