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Monday, September 15, 2014

Le regole del gioco


Regole del gioco denominato: "Ho visto un cane ed ora gli metterò il guinzaglio".


Ruoli e dotazioni:


  • Il padrone. Deve essere dotato di guinzaglio.
  • Il cane. Deve indossare un indumento (collare, pettorina) col quale si possa assicurare il guinzaglio.


Campo di gioco:

Un prato dall'estensione maggiore possibile

Fasi del gioco:


  1. Il cane corre velocemente nel prato e giace, su un fianco, nell'erba (meglio se alta);
  2. Il padrone, localizzato il cane, gli si avvicina lentamente, e, quando è a portata d'orecchio, pronuncia le parole "Ho visto un cane ed ora gli metterò il guinzaglio";
  3. Il cane freme ma resta altrimenti immobile;
  4. Il padrone si avvicina ulteriormente e, chinandosi sul cane, gli mostra il moschettone del guinzaglio e cerca di agganciarlo all'indumento;
  5. Il cane inizia a rotolarsi violentemente sulla schiena, mordicchiando le braccia e le mani del padrone per impedirgli di agganciarlo. Poi schizza velocemente in piedi e corre come un disperato verso un'altra zona del prato, dove si riprende il gioco dalla prima fase.


Conclusione del gioco:

Il gioco termina quando il padrone riesce ad agganciare il cane al guinzaglio, oppure quando perde visibilmente la calma e pronuncia le parole "Se non vieni qui immediatamente non ti sciolgo mai più".

Friday, July 25, 2014

Colpa del pensiero associativo

"E' colpa del pensiero associativo, se io non riesco a stare adesso qui"
Franco Battiato - "Segnali di vita"

Questa è una storia melensa su una cosa che fa un cane e su quanto pare carina al suo padrone. Ignoratela.

La mia cagnolina, Marie, dorme con noi - su un cuscino, appoggiato per terra, dalla mia parte del letto.

Premetto Marie è sempre stata un cane particolarmente guardingo: ad esempio, ha paura delle chiavi perché, appena venuta a stare con noi, si metteva sotto alla serratura quando aprivo le porte, e, più di una, volta, le chiavi mi sono sfuggite di mano e le sono cadute addosso. Perciò per molto tempo (anche dopo che avevo imparato a stare molto più attento) ogni volta che aprivo la porta Marie si allontanava, prudentemente, salendo almeno una rampa di scale e aspettando sull'altro pianerottolo che le pericolose chiavi fossero rientrate nel loro antro.

Ultimamente, Marie non si sdraia più sul suo cuscino, ma, per un certo tempo, resta sdraiata sul pavimento in fondo al letto. Con mia moglie abbiamo formulato diverse ipotesi sul perché - tutte insufficienti.

Poi qualche sera fa mi sono fermato ad osservare il comportamento di Marie che:

  • giaceva sul cuscino fintanto che io non ero nella stanza;
  • si spostava ai piedi del letto quando io aprivo il letto, mi ci sdraiavo e cominciavo a leggere;
  • tornava a sdraiarsi sul cuscino dopo che io avevo riposto il libro e spento la luce;

e a questo punto ho avuto la rivelazione.

Il fatto è che negli ultimi giorni sono sato particolarmente stanco e mi è diverse volte capitato di assopirmi con il libro il mano. Il libro è caduto e, sotto, c'era Marie. Che ha correttamente dedotto che, nel tempo che passa tra il momento in cui io prendo in mano un libro e quello in cui la luce si spegne, è elevato il rischio di
"caduta oggetti dall'alto". E si regola di conseguenza. Ogni proprietario di cani converrà con me che questo è un ragionamento meraviglioso.