L'uso di questo sito
autorizza anche l'uso dei cookie
necessari al suo funzionamento.
(Altre informazioni)

Friday, August 29, 2014

Chiuso è chi il chiuso fa (kindle, amazon e le piattaforme chiuse)

Continuo a leggere, in cielo, in terra e in ogni luogo, che il kindle (l'e-reader di amazon) è una piattaforma chiusa. (Opinione spesso sostenuta da chi vede Amazon come un pugno in un occhio) Siccome ho passato buona parte della mia vita a combattere le piattaforme chiuse, dovrei essere in grado di (ri)conoscerne una  quando la vedo, e il kindle (di adesso) non è chiusa come si dice. Certo non è open nel senso della FSF, ma lo è (o potrebbe esserlo) quasi quanto quanto lo è android e certo di più di quanto non sia   IOS.

Forse qui vale la pena di spiegare i termini della questione, per chi non sia informato. Sto parlando di tutte le piattaforme di lettura su dispositivo mobile o fisso, sia quelle dedicate (dette e-reader: ad esempio kindle, kobo, nook), sia quelle software (programmi o app di lettura che possono essere installati su dispositivi generali, come smartphone, tablet o PC).

La totalità di queste piattaforme è in grado di leggere ebook in (almeno) due formati diversi. Uno dei due è quasi sempre il Portable Document Format o PDF . L'altro è molto spesso il formato ePub tranne che per il Kindle che utilizza il formato mobiPocket (in breve, mobi).
Il supporto per PDF è quasi obbligatorio, visto che questo è l'unico formato in grado di presentare decentemente libri in cui l'aspetto tipografico è importante (ad esempio, i libri illustrati). Non è qui che si gioca però la partita degli e-book ,visto che i PDF (normalmente progettati per dimensioni di pagina dell'ordine di un foglio A4) su schermi  di dimensioni inferiori ai 10 pollici sono poco o per niente leggibili  - e i reader/dispostivi più comuni hanno schermi di dimensioni attorno ai 6 pollici.

E' sul secondo formato (ePub o mobi) che si gioca la partita aperto/chiuso. Alcuni degli argomenti sull'apertura/chiusura dei formati degli ebook vertono sulla proprietà (intellettuale: nel senso di chi possiede i brevetti, delle licenze d'uso e così via). Da questo punto di vista, l'uico formato effettivamente aperto sarebbe epub. Ma è una distinzione poco interessante, perché è possibiissimo e legalissimo anche produrre documenti in formato mobi o PDF, senza dare un centesimo ai proprietari dei formati (Amazon e Adobe, rispettivamente).

La chiusura (o apertura) della piattaforma ebook, in pratica, è determinata da cosa accade quando ai libri si applicano procedimenti di DRM (Digital Rights Management). Senza entrare nei dettagli, si può pensare che il DRM sia una forma di protezione dalla copia che consiste nel cifrare un libro in modo che esso sia acessibile solo dal detentore di una certa password/numero seriale (spesso memorizzata nel,  o comunque associata al, dispositivo usato per fare l'acquisto). Il DRM rende difficile far copie di un e-book, apparentemente con questo proteggendo il reddito di editore e autore, ma rende anche molto difficile prestare un e-book, o cambiare modello di reader. La scelta di applicare o no la protezione DRM ad un libro dipende esclusivamente da una scelta del produttore stesso. Gli ebook non protetti da DRM sono copiabili ,prestabili, e possono passare da un lettore ad un altro (a volte rendendosi necessaria una traduzione da un formato ad un altro, cosa resa più semplice da programmi come Calibre). E' questo il caso ad esempio dei classici della letteratura liberamente distribuiti dal Progetto  Gutenberg (mi piacerebbe dire lo stesso anche dal progetto LiberLiber, che però ha scelto scelto di  pubblicare in ePub, rtf, txt, ma non in mobi)

La maggior parte dei reader aderisce ad una piattaforma di DRM detta ADEPT (Adobe Digital Experience Protection Technology, o, per brevità, Adobe DRM ). La maggior parte, dicevo, con le notevoli eccezioni di kobo (che usa un proprio DRM per il formato kepub) e Kindle, che usa il DRM proprietario Amazon. Qui è necessario un momento di attenzione: ADEPT e kepub non sono più "aperti" di Kindle, in senso tecnico: ADEPT è opaco quanto il DRM di Amazon, e lo stesso dicasi di kepub. La sensazione di maggior apertura è dovuta al fatto che la maggior parte dei produttori di e-reader ha deciso di pagare le royalty di Adobe, anche perchè non è possibile (almeno-credo) prendere in licenza il DRM di Amazon.

La conseguenza è che, sul kindle, gli unici e-book protetti da DRM disponibili sono quelli comprati sul sito di Amazon; inoltre gli ebook in formato mobi e protetti dallo schem DRM di Amazon sono leggibili sul solo Kindle. Gli ebook che utilizzano ADEPT, invece, sono  fruibili su tutti i lettori che aderiscono allo schema DRM di Adobe.  Ed è questo che fa scrivere tanto spesso che il kindle è una piattaforma chiusa: se hai un kindle puoi leggere solo i libri che compri da Amazon o i libri che non sono protetti da DRM.

L'ultima parte della frase è cruciale. Infatti produrre e distribuire (anche vendendoli) documenti in formato .mobi è perfettamente possibile e legale, e questi documeti si leggono perfettamente sul kindle, che sarebbe quindi una piattaforma aperta...

...al momento, invece, è chiusa a causa di  una scelta degli editori, o meglio, di due scelte:

  1. sposare la pratica del DRM; 
  2. non pubblicare in .mobi
Per contro, chi scegliesse di pubblicare senza DRM potrebbe uscira anche in .mobi senza usare la piattaforma Amazon  e:

  • raggiungere tutti i clienti Kindle
  • distribuire appoggiandosi a @free.kindle.net (questo non sono certo sia legale- IANAL)
  • dare noia ad amazon che sull'hardware kindle non fa soldi (spesso ne perde). 

Tutte cose che amazon potrebbe, volendo, togliere al prossimo upgrade  - Amzon giveth, Amazon taketh away.  Ma solo con un considerevole danno alla sua piattaforma.

"And so, as my mom used to say, 'Closed is as closed does'".

2 comments:

Ale said...

Tralasciando i DRM, dovrebbe essere triviale per Amazon aggiungere gli epub tra i formati supportati. Sembra che non gli interessino i clienti dei Kidle tanto quanto quelli degli ebook, a pensar male si potrebbe dire che non vuole farlo per intralciare le altre piattaforme che vendono ebook.

Alessandro Forghieri said...

Non si tratta di pensar male, è esattamente il tipo di lock-in che Amazon vuole ottenere. E che i concorrenti dovrebbero cercare di aggirare, il che appunto richiederebbe mollare il DRM.