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Wednesday, May 6, 2015

Glutine! Arghhhh! Glutine!!!!!

Nel giro di poco tempo, pare che il glutine si sia trasformato da una delle proteine più consumate dall'uomo in una specie di succedaneo dell'arsenico. per uno come me, che del glutine sapeva solo che è la benefica sostanza che permette la lievitazione del pane questo violento attacco al glutine faceva un effetto un po' strano.

La paura è tanta, la consapevolezza poca, visto che ho sentito dire  "Ho un'amica celiaca e vegetariana, praticamente non mangia nient'altro che seitan" (seitan è il nome che in Aisa, si dà al glutine puro).

Ho cercato allora di informarmi e ho trovato un articolo, bello ed esauriente, pubblicato dal New yorker qualche mese fa e intitolato "Against the grain".
Tutti quelli che s'interessano di quello che mangiano per più del tempo necessario a mangiarlo dovrebberlo leggerlo. Siccome però è in inglese e lunghetto, ne riassumo i punti principali di seguito.

  • Il glutine fa sicuramente male ai celiaci, che costituiscono circa l'1% della popolazione;
  • L'incidenza della celiachia negli ultimi 70 anni è  quintuplicata passando dallo 0.2% all'1% e non per una migliore capacità diagnostica. Però nessuno sa perché: quasi certamente si tratta di un fattore ambientale, ma nessuno ne ha finora proposto uno plausibile
  • Negli ultimi anni si è diffusa (soprattutto negli USA) l'opinione che esista una forma di tolleranza non-celiaca al glutine di cui una grande percentuale di persone (fino al 40%) è convinta di soffrire.
  • Uno studio medico standard (effettuato col metodo doppio cieco) che ha mostrato l'esistenza della intolleranza non-celiaca al glutine (2011, Dr. Peter Gibson Monash University)
  • Ma le conclusioni dello studio di cui sopra sono poi state messe in questione da un altro studio  - che invece ha attribuito l'intolleranza ai FODMAP - fermentable oligosaccharides, disaccharides, monosaccharides, and polyols, in pratica un gruppo di carboidrati che tendono a fermentare nell'intestino e che sono spesso associati a cibi che contengono anche glutine;
  • Ma gli studi clinici sull'alimentazione sono lunghi e difficili.
  • Spesso una dieta priva di glutine fa star meglio chi la fa perché elimina anche molti altri nutrienti in eccesso nelle nostre diete (grassi zuccheri, FODMAPs - q.v.)
  • In ogni caso i medici sono convinti che l'intolleranza non-celiaca al glutine sia vastamente sovradiagnosticata un po' si mette in mezzo gente che non dovrebbe proprio fare diagnosi (psicologi, personal trainer...) e perchè il gluten-free è ormai una moda e un business
  • E' però anche vero che l'industria alimentare utilizza il glutine come addittivo in dosaggi ben lontani da quelli presenti nelle diete tradizionali e l'effetto di questi dosaggi non è noto (e non è escluso che possa sensibilizzare alcuni).
  • La margarina fa peggio del burro.
  • Nathan Myrvold ha definitivamente più interessi che capelli
Stretta la foglia, larga via...

Thursday, April 9, 2015

Taking the fun out of trolling: the killfile (a.k.a. plonking)

Instructions: the following form is provided for your plonking comfort. You may use it on internet boards, forums, etc. any time you meet our old friend Dick from the internet. Just copy and paste to let Dick know that whatever residual interest you had in him is exhausted, and you'll no longer be able to hear him making an ass of him/herself. My rule of thumb is: 
  1. Send a violation notice and disengage from direct interaction on first offence  
  2. Send a further notice and plonk on repeat violation (that's two strikes, and you're out - you don't really need three for this kind of scum)
Obviously, you don't have to warn trolls that you're plonking them, but doing it gives a nice closure feeling, and explicitly classifies as childish and useless further attempts of the trolls to contact you. Just be sure to never resume contact with the plonked individual unless a very long time has passed (and even then, I wouldn't, but that's me). Don't overdo this or you'll soon run out of people to talk to.
Above all, don't be like Dick, and  be sure to follow the house rules yourself. Always follow the house rules.

License: CC-BY-NC-ND


Welcome to my killfile!


I am writing this to inform you that you finally made it: you have been plonked. Most people never get even close to this place, but you are such a special person, and this place fits you to a T. This a moment to celebrate both as an achievement and as the last time we get a chance to talk (actually, that last chance is already gone for you).

This place has many names: the bitbucket, /dev/null, the ignore list... but I love our internet traditions, and I like its grim original name: killfile.

So,now you're here, look around. 

Make yourself at home. 

Have conversations (with yourself).

If you feel like it, feel free to behave like a jerk (I know that's a natural to you).

Or, just keep trolling away as you usually do.

Don't worry, I won't mind. As a matter of fact, I won't be even able to hear you - that's what killfiles are for.


Please note: this is a form letter.




Wednesday, April 8, 2015

Taking the fun out of trolling: violation notice

Instructions: the following form is provided for your comfort. You may use it on internet boards, forums, etc. any time you meet our old friend Dick from the internet. Just copy, paste and customize as applicable, any time you sense the trolling is beginning (be hip to the subtler forms of this dark art). After that, disengage from any followup discussion (that's the whole point, really) and enjoy the ensuing peace of mind. Don't overdo it, and trim the form to the actual offense(s). My rule of thumb is: 
  1. Send this violation notice and disengage from direct interaction on first offence  
  2. Send a further notice, followed by a killfile notice and a plonk on repeat violation (that's two strikes, and you're out - you don't really need three for this kind of scum)
Above all, don't be like Dick, and  be sure to follow the house rules yourself. Always follow the house rules.

License: CC-BY-NC-ND


Cheers.
Unfortunately, you have been found in violation of the house rules.

Your specific violations are : (check all that apply)

1.1 Being a troll
1.2 Being a dick
1.3 Being a jerk
2.1 Insulting people
2.2 Making personal remarks
2.3 Making a nuisance of yourself
2.4 Behaving like a juvenile while not being one (If you are younger than 15, please declare it and this violation will be struck from your record.)
3.1 Being irrational
3.2 Being rude


In addition, you have aggravated your position by: (check all that apply)

doxxing
net-stalking
being asinine beyond belief
writing statements that would be best addressed in a court of law
exhibiting extremely low literacy and reading-comprehension skills
behaving in the volatile manner typical of sufferers of a major neurological damage or disorder
proving, beyond reasonable doubt, of being incapable of coherent (let alone, rational) thought
displaying appalling amounts of ignorance and intellectual inadequacy, even for an internet post (quite a feat).
Other:................................................................

This user abides by the house rules, and will therefore terminate this thread and disable further notifications, so you can safely engage in writing pathetic parting shots (usual with your kind) without bothering him/her any further. At this user's discretion, you may, now or in the future, with or without warning, be added to the user's kill file/ignore list (Wikipedia search: plonk) where you'll be able to make an ass of yourself, without being heard.

Have a nice day.

Please note: this is a form letter


Thursday, April 2, 2015

Antiboldrinista

Non molto tempo fa, è stato chiesto su facebook:

"Ma perché (vi) dà tanto fastidio Laura Boldrini?"

In effetti più che una domanda era un quiz, e la risposta esatta (come era facile immaginare, per chi conosce il pulpito  - che non rivelerò - da cui viene la predica) era:

"Perchè LB è una donna intellligente, preparata, di successo e di sinistra che dice cose femministe, e chi non l'ha in grande simpatia è  uno scarafaggio sessista."

La domanda però, se presa alla lettera, ha una sua forza maieutica, e mi ha fatto pensare al perchè anch'io sono nel novero degli scarafaggi di cui sopra.

Laura Boldrini, in sintesi, non mi piace perchè ha uno dei  difetti cardine dei politici italiani: ogni volta che immagina il suo intervento nella società è per imporre una regola, creare una fattispecie di reato, inventare un meccanismo o un organismo di controllo. Per "tutelare" un diritto passivo, purché sia  caro alla Sig. Boldrini, si possono tranquillamente limitare, regolare pesantemente, o sopprimere,  diritti attivi (ad esempio, il diritto di scegliere le parole che si preferiscono, il diritto di libera associazione, quello di espressione del proprio pensiero anche se, magari, odioso o odiante).

Mai una volta che Boldrini si esprima ipotizzando una nuova possibilità, una nuova libertà o auspicando la rimozione di un controllo, obbligo, imposizione  (che in questo BelPaese sono in numero tale da indurmi a ringraziare la nostra inefficienza nell'applicarli; se li applicassimo tutti, temo diventeremmo istantaneamente uno stato di polizia)

Questo basterebbe, ma la nostra Presidentessa della Camera vi aggiunge il sussiego e la stentoreità propria di chi ha la verità in tutte le tasche del tailleur.

Tutto questo, unito al presenzialismo connaturato al ruolo istituzionale che la Signora ricopre, mi impedisce di apprezzarne le prese di posizione, e fa di me uno scarafaggio - e sessista  per di più.

Tuesday, March 24, 2015

The parable of SELinux - A sunday reading from the Book of Tar

From the Book of Tar, 1:14:

And it came to pass that, in a town in Galilee, a SysAdmin could not stomach SELinux.

And he went to talk to a security.guru, and he said unto him:

"Because of SELinux, there is much crashing amongst my daemons, and my log files are void and empty, and my data center is silent"

And the security.guru replied:

 "You have only your ignorance to blame, as SELinux will not yield  its enlightenment to those who do not pursue its intimate knowledge".

And the SysAdmin, chastened, hung his head in shame, and returned to his datacenter cave, and began studying the SELinux wisdom in earnest. But instead of enlightenment, he felt the study was growing the doubt in his heart. And it came to pass that one of the sacred books read:

"You will learn the details of the SELinux policy for your distribution". 

Ando so the SysadMin browsed its server policy and lo, the rules were thousands and their lot meaningless, and the kernel in its binary form was  crystal clear by comparison.

And the SysAdmin, with much doubt in his heart, returned to the security.guru dwelling and said unto him:

 "Surely you knew that intimate knowledge of thousands of rules is not possible and you were trying to test my resolve. Pray tell me what should I do now."

And the security.guru smiled, and told him, sternly:

 "You fool! Why do concern yourself with questions that are beyond thee? Don't you know that SELinux policies are brought to you by higher powers which you never may hope to stare upon? Return therefore to your keyboard, and relax."

But the sysadmin was sad in his heart, thinking:

"The guru advises me to study, but when study brings chaos and nonsense, he tells me to relax. But still my servers are down, and my logs are void and my datacenter suffers."

And  turning in anger to the security.guru he saith unto him:

"Surely you have been smoking bad stuff, or ate the weed that brings madness"

But the guru replied:

"Your heart is evil and your soul is now lost, because you did not abide to the Principle of least privilege." 

But the SysAdmin arose and explained to the guru, with several interesting details, what he should do with the Principle of least privilege and SELinux and its accursed lot, and advised him that returning to write windows ACLs would have brought several blessings unto him.

And the guru left with great anger and disdain, but as he left he fell in the group policies Gehenna, were there was much wailing and teeth grinding.

But the SysAdmin returned to his console and typed:

# for h in $(serverlist) ; do ssh $h setenforce 0; done 

And lo, he felt a great peace in his heart, and a soft light shone on his black and green monitor, and a sweet scent filled the cave and the buzz of the servers was loud, and the daemons were running and the logs were full and the diagnostics again meaningful, and joy returned to the datacenter.

Monday, March 23, 2015

La Parabola di SELinux

C'era in Galilea un SysAdmin che non riusciva a digerire SELinux.

Andò allora da un security.guru, che gli disse:

 "Non puoi pretendere di capire SELinux senza conoscerlo intimamente".

Il SysAdmin, umiliato, chinò la testa, tornò nella sua caverna e si procurò diversi
testi su SELinux. Iniziò a studiarli, ma, invece di sentire
l'illuminazione dentro di sè, sentiva un senso di sgomento crescere
nel suo animo.

Finchè un giorno, su uno dei testi egli lesse la frase

"è molto importante conoscere bene la policy di selinux per la vostra
distribuzione". 

Egli allora aprì il tool grafico per il browsing della
policy ed ecco, le regole erano migliaia, e la loro concatenazione era
senza senso, e sendmail.cf era chiaro come un cristallo di rocca al
confronto (e tale era anche il kernel in forma binaria).

Il SysAdmin tornò allora dal security.guru e gli disse:

 "Di certo tu sapevi che non è possibile studiare e conoscere miglialia di regole - dimmi dunque come devo procedere". 

E il security.guru gli disse:

 "Perchè ti preoccupi di queste cose? La policy di SELinux viene a te compilata da chi ne capisce". 

E il SysAdmin dubitò nel suo cuore, e pensò:

"Costui prima mi dice studia. Quando studio e trovo il non senso, mi dice di non preoccuparmi. Ma intanto i miei server languiscono e i log sono muti."

E allora volgendosi al security.guru gli disse

"Tu hai fumato molto
male".

E il guru a lui:

"Tu parli così perché il tuo cuore è perduto,
e non conosci il Principio del Minimo Privilegio".

Ma allora il SysAdmin spiegò al guru, con molti interessanti dettagli, a quali fini poteva
porre il principio del minimo privilegio, e di usare SELinux per farcisi i bigodini, e gli consigliò di tornare a scrivere ACL in Windows, che gli avrebbe arrecato giovamento. E il guru, provando grande sdegno nel suo cuore si allontanò dal SysAdmin, ma allontanandosi cadde nella Geenna delle group policies, dove per lui fu pianto e stridor di denti.

Ma il SysAdmin si volse verso la sua console e digitò:

# for h in $(serverlist) ; do ssh $h setenforce 0; done 

Ed ecco un grande senso di pace scese nel suo cuore, e i demoni
ricominciarono a funzionare e tutto fu letizia nel data center.

Thursday, March 19, 2015

Euridice e i suoi innamorati

Che bello, che commovente,  il raccontino che Erri de Luca fa degli anni settanta. C'erano quelli buoni e nobili che, nei panni di Orfeo, cercavano di liberare la giustizia (Euridice), di cui erano innamorati, dalle profondità dell'Ade, e così trasformavano la società; poi c'erano gli ignavi (pare la stragrande maggioranza della generazione di cui si parla, ad onta delle "masse" di cui si fregia de Luca) che non presero posizione; e i cattivi che presero le parti del potere, e oggi sono la classe dirigente.

Ed andò a finire che, povero Orfeo, conobbe:

"...le prigioni e le condanne sommarie costruite sopra reati associativi che non avevano bisogno di accertare responsabilità individuali. Ognuno era colpevole di tutto. Il nostro Orfeo collettivo e stato il più imprigionato per motivi politici di tutta la storia d’Italia,[...] Si consumò una guerra civile di bassa intensità ma con migliaia di detenuti politici. Una parte di noi si specializzò in agguati e in clandestinità. Ci furono azioni micidiali e clamorose ma senza futuro..."

Quanto ci piace, direbbe Brecht, lodare il nostro cappello. Questo racconto rifulge talmente di nobiltà orfica che si stenta a ricordare che, negli stessi anni, non c'era solo la mafia ad ammazare, dopo processi sommari documentati in penosissimi filmati, i fratelli dei pentiti. (Roberto Peci, anyone?)
Come accade nei migliori romanzi storici, anche qui alcune comparse sono ignorate per non appesantire il discorso di dettagli - si tratta degli operai, ingegneri, giornalisti, giudici e semplici ragazzi che finirono mortammazzati in quelle azioni micidiali, ma ahimè, sospira Erri, senza futuro. D'altronde, loro Euridice l'hanno davvero incontrata e si suppone che per il nostro Erri siano quelli fortunati.


Il 5 Giugno Erri de Luca (che quanto ad errare non scherza) viene processato per aver rilasciato un'intervista dove auspicava il sabotaggio dei cantieri della TAV. Non penso neppure per un momento di prendere per buone le sue proteste sul candore di quelle dichiarazioni - penso ciononostante che non debba essere condannato, perché ritengo la libertà di parola un bene irrinunciabile - la sua, ma anche di quella di David Irving, e non so se lui sarebbe d'accordo. So che è in questi casi che è massimamente attuale la citazione di H.L.Mencken:

"Il guaio di combattere per la libertà umana è che si passa la maggior parte del tempo
a difendere dei farabutti. Infatti è contro costoro che le leggi oppressive sono inizialmente dirette, e l'oppressione va fermata alla radice, se la si vuole fermare."


"The trouble with fighting for human freedom is that one spends most of one's time defending scoundrels. For it is against scoundrels that oppressive laws are first aimed, and oppression must be stopped at the beginning if it is to be stopped at all."
- H.L. Mencken



Tuesday, March 17, 2015

L'incubo della modernità

Franz von Stuck: Lucifero
La bella mostra "Il demone della modernità. Pittori visionari all'alba del secolo breve", in corso a Rovigo al palazzo Roverella, si concentra su pittori simbolisti, in massima parte poco frequentati e ricordati, attivi all'inizio del 1900.

Alla fine della mostra, un video antologico raccoglie scene di film e documentari della stessa epoca (con scene da Metropolis, fra gli altri) popolato da visioni di incubi futuribili. Un'ottima dimostrazione di cone una gran parte degli artisti e intellettuali europei interpretarono l'introduzione delle tecnologie che liberarono le masse d'Europa dalla più abietta povertà  come l'annuncio di un'epoca di orrori concentrazionari.

Si pensi che ancora nell'ottocento la maggior parte delle case contadine di Francia non aveva che un pavimento di terra battuta, si leggano i racconti di Verga che rappresentano la vita rurale della Sicilia alla fine del XIX secolo.

Eppure la paura dei registi dell'inzio del novecento si appuntava sulla fabbrica e sulle macchine (e le loro nostalgie, si immagina, erano rivolte ad una immaginaria arcadia di comunione con la natura). E se a qualcuno vengono i mente i moderni cantori delle felici decrescite, può essere solo una coincidenza?

Sascha Schneider: Il Principe dei Dannati

Progredire

"I progressisti dicono regolarmente di voler dare il massimo spazio a tutti i punti di vista, salvo poi sorprendersi e seccarsi davanti alla scoperta che esistono, in effetti, punti di vista diversi dai loro." 
William F. Buckley, Jr.

Thursday, February 12, 2015

Un normale pomeriggio di follia informatica

12:58 monitor di destra Acer 22", 1680x1050

12:59 xlock 

13:00 pranzo

13:58 x(un)lock 

13:59 monitor di destra zoomato, sfocato
       ಠ_ಠ
14:00 monitor [on]*[off]

14:01 ma BIOPARCO

14:02 accessibility-zoom-unzoom
       f1..f12
       shift f1..12
       shift-ctrl-alt-meta-cokebottle-f1..f12

14:07 system->displays
       monitor di destra sconosciuto, 1024x678

14:08 PORTA TUA NONNA
       reboot
       cold reboot
       [ring...]
       [ring...]
       [ring si potrebbe riavere la posta eliminata di un'oretta fa?> (wut)

15:00 google 'cinnamon linux Acer 22" lost resolution'
       (About 599,000 results)
       # cvt 1680 1050
       # xrandr --newmode  "1680x1050_60.00"  146.25  1680 1784 ...
       # xrandr --addmode VGA-0 "1680x1050_60.00"
       # arandr
       (cursecursecursecurse)
       [mailstorm]
       [provision hosting]
       [ring..."Scusi ma lei mi può far capire chi è anonymous?"]
       (mi fanno male gli occhi - forse è il monitor)
       EDID?
       # less /var/log/Xorg.log
       # zless /var/log/Xorg*.*log*

16:00 OK, generiamo xorg.conf 
       reboot
       cold reboot
       xorg.conf EPIC FAIL (strano, non capisco come mai)
       # rm /etc/X11/xorg.conf
       reboot

16:45 ricerca altro monitor (no)
       comincia ordine monitor nuovo
       [sospetto - pink panther theme]
       disconnetti cavo di alimentazione monitor dx
       riconnetti cavo di alimentazione monitor dx

16:55 monitor di destra Acer 22", 1680x1050

17:00 rage⚓tilt⚓cringe⚓rage⚓cringe⚓tilt@#☽☾!⚒
     [ring...]